ORIGINE E SIGNIFICATO DEL NOME

E’ opinione degli storici che il nome “Dermulo” sia di origine prelatina come dimostra il suffisso -ul caratteristico delle locuzioni retiche.
La prima documentazione del nome si ha nel 1214 con Hermulum.[1] Successivamente, nel corso dei secoli, troviamo le seguenti forme: 

  •       1218 Armulo[2]

  •       1218 - 1220 Hermulo, Codice Wanghiano c/o A.S.T.

  •       1279 Armullo (in villa Armulli) A.S.T. Sezione Latina Capsa 9  n. 15

  •       1275, 1346, 1377, 1380 Armullo, Archivio Castel Bragher

  •       1350 Armulum, A.S.T.

  •       1425 Armulo, Archivio Castel Bragher

  •       1503 Ermulo, A.P.T.

  •       1750 Hermulo, Ermulo, Dermulo e Dermullo, A.S.T.

  •       1820 -1828 Dermullo

  •        denominazione attuale “Dermulo”

  •        forma dialettale “Dermul”

 

In Val di Non abbiamo significativi esempi di nomi di paesi dove la lettera “d”, che indicava la provenienza (de Ermulo, d’Ermulo, Dermulo), è entrata a far parte integrante del toponimo, vedi : Don (una volta Ono o Hono), Dambel (Ambulo), Denno (Enno o Henno), Dercolo (Herculo), Dovena (Ovena).

Sul significato del nome “Dermulo” possiamo ricordare alcune delle ipotesi fatte in passato. Tra le più accreditate quella che riconduce alla radice Hermes, ovvero Mercurio, figlio di Zeus, dio delle strade e protettore dei viandanti, il che è forse in relazione alla favorevole posizione di nodo stradale che Dermulo ha sempre avuto fin dall’antichità.
Altra supposizione è quella che fa riferimento al sottostante “Heremus”, esistente dai tempi più remoti.
Un’altra ipotesi lo mette in relazione con Armo paese in Val Vestino[3] (oggi territorio bresciano).
Il professor Pisani nel suo intervento in occasione del convegno di studi svoltosi a S. Orsola nel 1978 si chiede “se per caso il toponimo noneso Dermulo che si trova vicino a Mollaro (cioè <molinaio>) non possa in qualche modo spiegarsi con la medesima motivazione, e cioè che esso rappresenti <an der Müller>? o simile.[4] Pisani non dà una risposta al suo stesso quesito ma, a mio parere, questa ipotesi è da scartare.

 

[1] Cfr. Weber Simone “Le chiese della valle di Non nella storia e nell’arte” Vol III. Pag. 27. Dove il Weber abbia trovato questo nome non è dato a sapere.
[2] Cfr. Carlo Battisti “Filoni toponomastici prelatini nel bacino del Noce” in Studi Trentini di Scienze Storiche annata IX pag 28. L’autore riporta le forme Armulo o Armullo anche nel 1307, 1320 e 1442.
[3] Carlo Battisti in St.Tr. 1928
[4] Cfr. Pellegrini G.B. Gretter M. “La Valle del Fersina e le isole linguistiche di origine tedesca nel Trentino” pag. 145.