Nel 1889 gli abitanti di Dermulo, resi forse euforici dal recente completamento del nuovo ponte sul Noce, pensarono di cambiare nome al paese e di chiamarlo S. Giustina come era stata denominata l’opera. Avevano avuto anche l’intraprendenza di scriverlo, in sostituzione a “Dermulo”, sui muri all’entrata del paese senza averne avuta autorizzazione alcuna. Questa trovata però non piacque alle autorità di Cles che posero rimedio all’accaduto con la seguente lettera:[1]
Al signor
Capocumune di Dermullo
Mi venne fatto rapporto che in
codesto Comune, dal pittore Bonazza Pietro ai 2 dell’andante mese venne
cancellato il nome di Dermullo e sostituito quello di Santa Giustina.
Siccome per cambiare il nome ad un
Comune o ad un complesso di caseggiati occorre l’Autorizzazione Ministeriale,
così ordino al Signor Capo Cumune di tosto far cancellare il nome di
Santa Giustina così arbitrariamente scritto, e di far riporre il nome di
Dermullo dove è indicato il Comune.
Quando il Signor Capo Cumune si
rifiutasse di eseguire ciò, io lo ordinerò d’ufficio a tutte spese di
codesto Comune, riservandomi di procedere con benincisa multa in suo confronto a
senso del disposto dal p 95 della Legge Comunale 9 gennaio 1866.
Entro il 4 febbraio attendo un cenno
sull’eseguito.
Cles, 29 Gennaio 1889
L’
i.r.Capitano De
Il fatto è riportato anche da
don Simone Weber in “Le chiese della Val di Non nella storia e nell’arte”
vol. III dove a pag. 27 si legge: “...Dopo la costruzione del ponte di S.
Giustina, il paese s’era battezzato da sé col nome di S. Giustina e l’aveva
scritto sui muri, ma il governo lo fece levare e mantenere la vecchia
denominazione. ...” Al fatto accenna anche Ottone Brentari nella sua
“Guida del Trentino”.
Nell’ACD non si trova altra notizia all’infuori della lettera riportata
sopra. Non risulta nemmeno che in merito si fosse tenuta una riunione fra i
rappresentanti comunali ed è quindi da ritenere che l’idea fosse nata
d’improvviso e altrettanto in fretta fosse stata messa in atto.
[1] La lettera originale si trova presso ACD nel faldone relativo all’anno 1889.
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