LE CROCI 

Le croci esistenti sul territorio di Dermulo sono attualmente sei e tutte sono ubicate in prossimità di incroci o bivi stradali. Esse sono in cemento e verso il 1955 hanno sostituito quelle precedenti in legno. Il crocifisso nero con Cristo bianco fu aggiunto negli anni ‘70.
Le croci in legno erano state innalzate nel 1934 e furono benedette dal decano di Taio nell’estate dello stesso anno.[1]

 

1) La Croce esistente in località detta appunto Cros, è orientata a est ed è posta in corrispondenza della biforcazione della Strada Romana e il sentiero che porta all’eremo di S. Giustina.

2) La Croce davanti alla casa di Alberto Zanon, nel luogo detto anticamente a la Crosara, si trova nel punto in cui confluiscono quattro strade ed è orientata a est. Si differenzia dalle altre per il crocifisso più bello e recente e per una base più massiccia delle altre costruita negli anni ‘70 in occasione di una riparazione.

3) La Croce in località Sass, è orientata a sud ed è posta nel punto in cui la Strada Romana s’innesta sulla SS. 43 al Raut da Ral. In passato la croce, detta nel 1781 Cros di Rivalèm, si trovava in prossimità del Pònt di Rivalènt e segnava l’incrocio con la vecchia strada che attraversando le Braide portava a Taio. Presumo che sia stata spostata dopo la costruzione della strada postale, l’odierna SS. 43, intorno al 1857.

4) La Croce sopra la stazione della Ferrovia Trento-Malè è orientata a ovest; una volta era posta all’incrocio del tratto iniziale della vecchia strada che portava al maso Rauti con lo strada statale. Nel 1909 la ditta Union, costruttrice della Ferrovia Elettrica Trento-Malè, durante i lavori di preparazione del piazzale, aveva levato questa croce che il Capocomune Luigi Endrizzi farà poi rimettere al suo posto in tempo per le Rogazioni di maggio.

5) La Croce in località Ciamblònc è orientata a nord; si trova dove il vecchio tratto di strada che portava al maso Rauti si congiungeva con la strada che saliva dalle Braide.

6) La Croce alle Doivie è orientata a sud e si trova nel luogo dove la strada de le Plazze si dirama dalla SS 43 dir.


Non sappiamo se tutte le sei croci esistessero già ab antiquo, e, in caso affermativo, dove fossero collocate.
Sicuramente quelle dei punti 1., 2. e 6. erano esistenti; di un’altra si trova notizia nelle aste della fojaròla. Infatti in occasione delle aste per aggiudicare la raccolta della fojaròla viene spesso citato il toponimo al Brusadiz oltre la croce. Il Brusadiz si trovava a monte del tratto iniziale della strada che portava a Coredo, le vecchie cave e il frutteto di Aldo Pante, e si può quindi supporre che in corrispondenza di questo bivio fosse stata innalzata una croce.
Nel progetto di costruzione della strada dei Regai/Campales del 1851, si dice, tra l’altro, che la strada inizia alla croce di Dermulo che è da identificarsi con quella alle Doivie.
Nel 1863 la rappresentanza comunale deliberò “la costruzione di tre croci in legno di larice per sostituire quelle già esistenti” ma non si specifica quali e, comunque, le croci già all’epoca erano sicuramente più di tre.

[1] Ciò si ricava dalla lettera del 14 giugno 1934 con la quale la Curia vescovile di Trento autorizzava il decano di Taio a benedire le sei croci di Dermulo.  A.P.T. busta n. 5.