LA CASA N°
7 - casa del maso di Castèl Brughiér
La casa, più tardi n. 7, era
proprietà dei conti Thun che la adibivano ad abitazione del masadore che lavorava i molti campi che
il castello possedeva nel circondario
di Dermulo.
E’ possibile che questa parte di
casa sia appartenuta alla famiglia Panizza di Taio e che sia stata acquisita
dai Thun solamente nel 1743. Ciò sembra comprovato dal documento regestato da
C. Pescosta, oggi presso l’archivio di Castel Bragher, che recita testualmente: Compera del maso in Dermullo e parte in
Sanzeno dai Panizza. 1743. Anche il fatto che prima di tale data non si
trovi mai menzione di un masadore dei
Thun, fa propendere per questa ipotesi.
A Dermulo si tramanda che in questa casa si tenessero dei processi e che i suoi scantinati fossero usati come prigione. Considerando che la casa era di Castel Bragher, non si può escludere che i conti, come regolani maggiori, la utilizzassero come sede per dirimere le cause o i contrasti che fossero sorti nella comunità. E’ ipotizzabile pure che negli avvolti della casa venissero provvisoriamente immagazzinate le decime che i Thun raccoglievano a Dermulo.
Dalla metà del ‘700 era manènte
Antonio Endriocher, originario
di Senale e alla fine del secolo troviamo suo nipote Giacomo quale sindaco
della chiesa in rappresentanza dei conti Thun.[1]
Nel 1780 la casa appartiene al
conte Giovanni Vigilio Thun e nel 1830 ad Arbogasto Thun. Circa 10 anni dopo
troviamo proprietario della casa Lorenzo Eccher i cui discendenti la abiteranno
fino agli anni ‘60 del nostro secolo. Poi passerà in proprietà di Bruno Aragone
attuale proprietario.[2]
| PERSONE EFFETTIVAMENTE PRESENTI NELLA CASA | ||||
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1710 |
1780 |
1830 |
1880 |
1921 |
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disabitata |
nessuno ? |
nessuno |
Luigia Brentari (v) |
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Luigia Brentari (m) |
Luigi Eccher (f) |
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Austano Eccher (f) |
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Giuseppa Eccher (f) |
Rosa Emer (v) |
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Luigi Eccher (f) |
Narciso Eccher (f) |
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Maria Eccher (f) |
Gisella Eccher (f) |
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Maria Menapace (m) |
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Addolorata Eccher (f) |
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Giuseppe Eccher (f) |
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Romedio Eccher (f) |
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Emanuele Eccher (f) |
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| Il nominativo sottolineato corrisponde al capofamiglia. Le seguenti abbreviazioni indicano i rapporti di parentela con il nome sottolineato: m sta per moglie, f. per figlio/a, fr per fratello, S per sorella, v per vedovo/a, p per padre, M per madre, s per suocero/a, n per nipote, z per zio, N per nuora e c per cognato/a. Per il 1780, i nomi dei proprietari provengono dal Catasto teresiano presso l’A.S.T. Per il 1921 si è preso in considerazione il censimento di tale anno presso l’A.C.D. Inoltre, e solo per questo anno, sono state evidenziate le persone assenti con la lettera a. Per gli anni rimanenti i nomi dei capifamiglia e/o il numero degli occupanti la casa, sono stati desunti da vari documenti consultati presso A.C.D., A.P.T. e A.D.T. | ||||
[1] Presumibilmente quindi era anche suo manènte.
[2] La parte di proprietà di Luigi Eccher, sarà acquisita negli anni ‘60 dalle sorelle Cappello, sue nipoti, abitanti a Cles.
Case Mappa1928 Mappa '600-700 Foto della Casa n.7