LA CASA N° 2 - 3- alla Crosara o Inama di sopra

(Oggi Via Eccher n. 22 e 26 e Via Strada Romana n. 8) 

 

 Assieme alla numero 26-27, questa è una delle più vecchie case abitate dalle famiglie Inama. L’Inama Sternegg, nel suo libro più volte citato, afferma che nel 1503 circa Marino Inama ereditava dal padre Gaspare la doppia casa più tardi n.2-3. Possiamo quindi dedurre che nella casa fossero in seguito alloggiate le famiglie dei tre figli di Marino: Antonio, Gaspare e Valentino. Ugualmente dovrebbero aver abitato la casa anche i nipoti di Antonio: Cipriano, Antonio, Valentino e Bartolomeo e i figli di Gaspare: Ercole e Giovanni. Nel 1554 Giacoma vedova del notaio Vittore Inama vende un'altra parte di questa casa ad Anna figlia del fu Pietro Cordini. Dall'enumerazione dei confinanti apprendiamo che una porzione verso settentrione apparteneva agli eredi di Simone Pret.
 Una parte di casa sarà abitata intorno al 1617 da Giacomo Chilovi genero di Ercole Inama e più tardi dalla famiglia di suo figlio Gaspare. In seguito la casa sarà acquisita, in periodi diversi, dalle famiglie Inama della linea di Rìgolo. Nel 1680, con Silvestro ancora in vita, la casa n. 2-3 viene divisa fra i suoi due figli, Giacomo e Vittore (che possedeva pure le case n. 26-27).

Vittore muore nel 1690 e con una divisione fatta nel 1695 la sua parte di casa n. 2-3 passerà ai due figli Ottavio e Vittore II° [1]. Grosso modo si trattava della parte di casa a est, più tardi numerata con il n. 3. Vittore II° intraprenderà poi la carriera ecclesiastica e lascerà la sua parte a Ottavio [2].

Nel 1745 la casa di Ottavio è divisa fra i tre figli Vittore, Giacomo e Silvestro. L’altra parte è invece di Giacomo Antonio Inama di Taio [3] che a sua volta la venderà a Giacomo Inama fu Michele.

Nel 1771 Giacomofu Michele Inama, per sistemare alcuni affari con i suoi cugini di secondo grado, cioè i fratelli Antonio e Giovanni figli del fu Gio.Batta Inama e Gio.Batta fu Gio.Batta Inama nipote dei due fratelli (Antonio e Giovanni), cede loro due parti di casa alla Crosara della superficie di 42 Pertiche.[4] Con successivi aggiustamenti, le due parti di casa contigue passeranno in proprietà ad Antonio e quindi al genero Giovanni Mendini [5] che nel 1796 le venderà a Giuseppe fu Giacomo Inama.[6]

Nel 1780 la futura casa n. 2 e 3 alla Crosara [7] aveva una superficie totale di 101 Pertiche, suddivisa fra quattro proprietari: Giovanni Mendini (42 Pertiche), Giacomo Inama (34 Pertiche), Baldassare Inama (15 Pertiche) e Giovanni Inama (10 Pertiche).

La casa di Giacomo (34 Pertiche) fu in seguito divisa fra i figli Gio.Batta e Giuseppe e il primo, che abitava a Brescia, venderà nel 1806 la sua parte di 17 Pertiche a Matteo Mendini.

Una parte della casa di Giovanni Inama sarà invece venduta nel 1802 dalla figlia Dorotea a Baldassare Inama e a Gio.Batta fu Giacomo Inama; 5 Pertiche saranno acquistate anche da Valentino Inama e 2 Pertiche (probabilmente una cantina o una stalla) da Pietro fu Francesco Inama che abitava nella casa di fronte (n. 26).

La casa di 10 Pertiche, proprietà di Giovanni Inama, proveniva dall’eredità del suocero Vittore Inama. Nel 1770 Giovanni cedeva a Lucia, (sorella della moglie Cecilia e vedova del fratello Gio.Batta) una parte di casa al di là del rì in cambio di tutta la proprietà della casa alla Crosara e del piccolo orto nelle vicinanze.[8] Osservando gli avvolti, oggi proprietà di Antonio Inama, si possono ancora vedere delle aperture già tamponate in passato che una volta dovevano essere finestre. Si può quindi affermare che la porzione di casa una volta numero 2, (o una sua parte) sia stata costruita in un secondo tempo rispetto a quella immediatamente adiacente.

 

Suddivisione schematica della casa più tardi n. 2-3
1680 1745 1780

Nel 1830 la porzione a nord-est della casa n. 3, (quella che fu di Matteo Mendini) era occupata da Urbano Inama figlio di Valentino. Poi passò al figlio Albino e a fine secolo la stessa porzione risulta abitata da Modesto Inama con la sua famiglia.[9]

 

 

 

PERSONE EFFETTIVAMENTE PRESENTI NELLA CASA

1710

1780

1830

1880

1921

 

casa 2

casa 2

casa 2

casa 2

Silvestro Inama

Baldassare Inama

Silvestro Inama

Pietro Inama

Celeste Inama

Margherita De Panizza (m)

Maria Dallavo (m)

Orsola Menapace (m)

Maria Melchiori (m)

Fortunata Inama (m)

Caterina Inama (f)

Valentino Inama (f)

Baldassare Inama (f)

Mansueta Inama (f)

Matteo Inama (f)

Giovanna Inama (f)

 

Giacomo Inama (f)

 

Clemente Inama (f)

Giacomo Antonio Inama (f)

Giovanni Inama

 

Battista Battisti

Maria Inama (f)

Barbara Inama (f)

Cecilia Inama (m)

Valentino Inama

 

Lorenzina Inama (f)

Margherita Inama (f)

Anna Inama (f)

Maria Bertolini (m)

casa 3

Brunone Inama (f)

Pietro Inama (f)

Brigida Inama (f)

Pietro Inama (f)

Urbano Inama

 

Silvestro Inama (f)

Dorotea Inama (f)

Caterina Inama (f)

Erminia Calliari (m)

Filippo Inama

N. Inama

 

Lorenzo Inama (f)

Albino Inama (f)

Anna Chistè (m)

 

casa 3

Maria Inama (f)

 

Celestino Inama (f)

Ottavio Inama

Giuseppe Inama

 

Eugenio Inama

 

Lucia Fedrizzi (m)

Caterina Gallo (m)

 

Giuseppina Pilati (m)

casa 3

Gio.Giacomo Inama (f)

Giacomo Inama (f)

casa 3

Maria Inama (f)

Ottilia Bonadiman (v)

Vittore Inama (f)

Giacomo Inama (p)

Giovanni Inama

Rachele Inama (f)

Vittorio Inama (f)

Silvestro Inama (f)

 

Caterina Mendini (m)

Annibale Inama (f)

Giuseppina Inama (f)

 

 

Brigida Inama (f)

Filomena Inama (f)

Virginia Inama (f)

 

 

Luigia Inama (f)

Celeste Inama (f)

 

 

 

N. Inama (f)

 

Angelica Menapace (v)

 

 

 Giacomo Inama (fr)

Giacomo Inama

Teresina Inama (f)

 

 

 

Anna Chini (m)

Alessandro Inama (f)

 

 

Matteo Mendini

Serafina Inama (f)

 

 

 

Teresa Paoli (m)

Desiderato Inama (f)

Arcangelo Inama

 

 

 Margherita Mendini (f)

Arcangelo Inama (f)

Addolorata Endrizzi (m)

 

 

 

Costanza Inama (f)

Elisabetta Inama (n)

 

 

 

Rachele Inama (f)

 

 

 

 

 

 

Il nominativo sottolineato corrisponde al capofamiglia. Le seguenti abbreviazioni indicano i rapporti di parentela con il nome sottolineato: m sta per moglie, f. per figlio/a, fr per fratello, S per sorella, v per vedovo/a, p per padre, M per madre, s per suocero/a, n per nipote, z per zio, N per nuora e c per cognato/a. Per il 1780, i nomi dei proprietari provengono dal Catasto teresiano  presso l’A.S.T. Per il 1921 si è preso in considerazione il censimento di tale anno presso l’A.C.D.  Inoltre, e solo per questo anno, sono state evidenziate le persone assenti con la lettera a. Per gli anni rimanenti i nomi dei capifamiglia e/o il numero degli occupanti la casa, sono stati desunti da vari documenti consultati presso A.C.D., A.P.T. e A.D.T.

 


[1] Nel documento di suddivisione del 1695 Marino Inama è citato come confinante di entrambi i fratelli. Di lui però nell’atto di divisione del 1680 non si fa stranamente menzione.

[2]Nello stesso documento si legge che con la parte di casa toccata a Ottavio Inama, confinava il fratello Giovanni Giacomo per mezzo della corte avuta in dono da “Josepho Inama Avisii”. Questi  era un discendente della linea di Gaspare abitante a Lavis ormai da quattro generazioni. Nel 1688,1689 e 1699 Giuseppe Inama apostrofato “Mag.cus e Sp.le” fu regolano della Comunità di Lavis. (V. Albino Casetti “Storia di Lavis Giurisdizione di Königsberg-Montereale” pag. 422)

[3] Nel 1710 Giacomo Antonio era a Dermulo e occupava la casa assieme ai fratelli e ai genitori.

[4] Nel documento che parla di questo affare si legge anche che le case provenivano a loro volta da Giacomo Antonio Inama di Taio.

[5] Giovanni Mendini non abiterà in questa casa ma in quella del suocero “al di là del rì”.

[6] Capostipite delle famiglie Inama con soprannome “Sép”.

[7] Il toponimo Crosara indica un incrocio di quattro strade; nel nostro caso la Strada Romana con l’“Androna” e con la strada sopra agli orti.

[8] Questo susseguirsi di cambi di proprietà è un po’ disorientante anche per l’intrecciarsi di persone dei due rami delle famiglie Inama con la conseguente presenza degli omonimi Giacomo, Giovanni e Gio.Batta.

[9] Urbano o i suoi eredi vendono quindi la casa a Modesto, figlio di Giuseppe Inama.

 

 

 

Case  Mappa1928  Mappa '600-700  Foto della Casa n. 2-3