LA CASA N° 13 - 14 - casa al di là del rì

(Oggi Via del Borgo n. 6, 8 e 10)

 

 

La casa detta al di là del rì, nel 1780 risulta divisa fra Gio.Batta Inama (114 Pertiche) e Giovanni Mendini (24 Pertiche).

La casa è da identificarsi con quella che nel 1625 era detta oltra il Rì proprietà degli Spaur di castel Valèr e data in locazione perpetuale ad Antonio fu Giovanni Mendini. Questi, come si desume dal relativo documento, ne era locatario fin dall’anno 1600.

Alla metà del ‘600, scaduto il contratto di locazione, la casa passò in mano a Gio.Batta fu Valentino Inama (1610-1675) e quindi ai suoi figli.

Nel 1693 Michele vende al fratello Antonio la sua parte di casa (detta la casa Inama) confinante con gli altri due fratelli Valentino e Bartolomeo.[1] Questi ultimi due non avranno discendenza maschile e quindi la casa sarà abitata dai figli di Antonio: Gio.Batta I°, Bartolomeo e Antonio. Nel 1722 Antonio (figlio), che abitava già a Favogna, vende la sua parte di casa al fratello Bartolomeo che a sua volta nel 1747 [2] la cede, insieme alla sua parte al fratello Gio.Batta I°. Nel 1750 Gio.Batta I° acquisisce la parte di casa appartenuta allo zio Bartolomeo. [3] I figli di Gio.Batta I° cioè Antonio, Giovanni e Gio.Batta II°, alla metà del ‘700 abiteranno la casa, e ne saranno gli unici proprietari.

Nel 1770 Giovanni Inama cede in permuta la sua parte di abitazione e va ad abitare nella casa alla Crosara. La parte di Antonio passerà a Giovanni Mendini, suo genero (da cui le 24 Pertiche del 1780). La parte di Gio.Batta II° passerà alla vedova Lucia Inama e quindi al figlio Gio.Batta III° (quello menzionato nel 1780 con 114 Pertiche di proprietà).

Nel 1837 Teresa, moglie di Gio.Batta IV°, acquisisce alcuni terreni di Romedio Mendini e gli cede in permuta la casa. Questa, numerata con il 13, sarà poi dei suoi nipoti e infine della famiglia Inama.

La parte di Giovanni Mendini (ereditata dal fratello Mattia Mendini) è acquistata ai primi dell’800 da Giacomo Endrizzi[4] e sarà abitata dai suoi figli Romedio e Mattia con le rispettive famiglie. Questa casa, numerata col 14, nel 1909 fu poi comperata all’asta dai progenitori degli attuali proprietari che più tardi acquisirono anche la n. 13.

 

 

 

PERSONE EFFETTIVAMENTE PRESENTI NELLA CASA

1710

1780

1830

1880

1921

Caterina Bertoldi (v)

Giovanni Mendini

casa 13

casa 13

casa 13

Antonio Inama (f)

Caterina Inama (m)

Maria Mattevi (v)

Tobia Mendini

Maria Tamè (v)

Bartolomeo Inama (f)

Antonio Inama (s)

Romedio Endrizzi (f)

Francesca Zamboni (m)

 

Gio.Batta Inama (f)

 

N. Endrizzi (?)

Emilia Mendini (f)

Francesca Zamboni (v)

Nicolò Inama (f)

Lucia Inama(v)

 

Virginia Mendini (f)

Emilia Mendini (f)

Marino Inama (f)

Gio.Batta Inama (f)

Mattia Endrizzi

Maria Mendini (f)

Angelo Mendini (f)

 

 

Maria Zadra (m)

 

 

Valentino Inama

 

N. Endrizzi (f)

Giuseppe Mendini

casa 14

Caterina Geronimi (m)

 

 

Maria Tamè (m)

Amadio Inama

Maddalena Inama (f)

 

casa 14

 

Rosa Stratta (m)

 

 

Battista Inama

casa 14

Severino Inama (f)

Margherita Toniolli (v)

 

Zambiasi Teresa (m)

Romedio Endrizzi

Amedeo Inama (f)

Domenica Inama (f)

 

Elisabetta Inama (f)

Teresa Mendini (m)

Eligia Inama (f)

 

 

Elisabetta Zini (M)

 

Alberto Inama (f)

 

 

 

Maria Giuliani (v)

Romeo Inama (f)

 

 

Caterina Massenza (v)

Rosina Endrizzi (f)

 

 

 

 

Alessandro Endrizzi (f)

Battista Inama

 

 

 

 

Carolina Mendini (m)

 

 

 

Francesco Endrizzi

Dario Inama (f)

 

 

 

Costanza Rosetti (m)

Rita Inama (f)

 

 

 

Irene Endrizzi (f)

 

 

 

 

Rachele Endrizzi (f)

 

 

 

 

Carolina Endrizzi (f)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maria Rizzi (v)

 

 

 

 

Giovanni Endrizzi ( f)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Camillo Inama

 

 

 

 

Elisabetta Inama (m)

 

 

 

 

Amadio Inama (f)

 

 

 

 

Luigi Inama (f)

 

 

 

 

Gio.Batta Inama (f)

 

 

 

 

 

 

Il nominativo sottolineato corrisponde al capofamiglia. Le seguenti abbreviazioni indicano i rapporti di parentela con il nome sottolineato: m sta per moglie, f. per figlio/a, fr per fratello, S per sorella, v per vedovo/a, p per padre, M per madre, s per suocero/a, n per nipote, z per zio, N per nuora e c per cognato/a. Per il 1780, i nomi dei proprietari provengono dal Catasto teresiano  presso l’A.S.T. Per il 1921 si è preso in considerazione il censimento di tale anno presso l’A.C.D.  Inoltre, e solo per questo anno, sono state evidenziate le persone assenti con la lettera a. Per gli anni rimanenti i nomi dei capifamiglia e/o il numero degli occupanti la casa, sono stati desunti da vari documenti consultati presso A.C.D., A.P.T. e A.D.T.

 

[1] Tutti figli di Gio.Batta Inama (1610 - 1675).

[2] Bartolomeo sposando Marina Massenza aveva lasciato la sua casa natale per abitare nella casa al Castelét.

[3] Domenica Inama, figlia di Bartolomeo, aveva sposato Bartolomeo Fuganti di Taio; la loro figlia Antonia, nel 1750 vendeva alcuni beni ereditati dalla madre a Gio.Batta I°. Fra questi anche una porzione di casa che confinava con lui.

[4] Forse ancora da suo padre Giacomo?

 

Case  Mappa1928  Mappa '600-700 Foto della Casa n. 13-14