LA CASA n° 1 - casa Guelmi

(Oggi Via S. Giustina n.19 e Strada Romana n.2-4)

 Era detta casa Guelmi e già nel 1710 era proprietà dei notai Guelmi di Scanna. Nello stesso periodo la casa è abitata dal nobile Giacomo Mendini; nel 1741 troviamo invece affittuario Giacomo fu Michele Inama. Nel 1780 è intestata a Bortolo Mendini, ma in realtà il Mendini era il livellario, cioè affittuario, dei predetti Guelmi fin dal 1749[1]. La casa della superficie di 90 pertiche[2] possedeva anche un orto (orto Guelmi) nella località ai Orti che oggi è proprietà di Antonio Inama.

Prima del 1813 la casa viene acquistata dal medico Giovanni Antonio Martini di Revò che però abita a Taio.[3] Sempre nel 1813 Giovanni Antonio cede al figlio Carlo, chierico, una porzione di questa casa e cioè “la cantina, la bottega, stufa e cucina confinante a sera con la strada pubblica e da tre parti il padre”.

Già nel 1830 la casa risulta intestata ad Antonio Martini e abitata da Pietro Endrizzi. Quest'ultimo era manènte del Martini e poi lasciò il posto dal 1837 al 1841 ad Antonio Melchiori.

Dopo il 1865 (il documento porta la data 1871) la casa è acquistata da Lorenzo Brida; negli anni ‘50 del XX° secolo, infine, Lorenzo Brida, nipote del predetto Lorenzo, vende la sua parte di casa ad Alessandro Manzoni che poi la cederà ai figli di Guido Cristoforetti di Taio i cui eredi la posseggono tutt'ora.

 

 

 

PERSONE EFFETTIVAMENTE PRESENTI NELLA CASA

1710

1780

1830

1880

1921

Giacomo Mendini

Bortolo Mendini

Pietro Endrizzi

Lorenzo Brida

Giacomo Brida

Maria N. (m)

A.Maria Springhetti (m)

Domenica Berti (m)

Marianna Giovannini (m)

Anna Eccher (m)

Giacomo Antonio Mendini (f)

Giacomo Mendini (f)

Maria Endrizzi (f)

Celestina Brida (f)

Maria Brida (f)

Giacomo Mendini (f)

Matteo Mendini (f)

 

Giacomo Brida (f)

Marianna Brida (f)

Barbara Mendini (f)

Bortolo Mendini (f)

 

Domenico Brida (f)

Martino Brida (f)

 

Domenica Bacca (N)

 

Barbara Brida (f)

Celestina Brida (f)

 

Maria Mendini (n)

 

 

Lorenzo Brida (f)

 

 

 

 

Celeste Brida (fr)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenico Brida

 

 

 

 

Virginia Inama (m)

 

 

 

 

Emma Brida (f)

 

 

 

 

Natalina Brida (f)

 

 

 

 

Dorotea Brida (f)

 

 

 

 

Angelina Brida (f)

 

 

 

 

Francesco Brida (f)

 

 

 

 

Guglielmo Brida (fr)

 

 

 

 

 

Il nominativo sottolineato corrisponde al capofamiglia. Le seguenti abbreviazioni indicano i rapporti di parentela con il nome sottolineato: m sta per moglie, f. per figlio/a, fr per fratello, S per sorella, v per vedovo/a, p per padre, M per madre, s per suocero/a, n per nipote, z per zio, N per nuora e c per cognato/a. Per il 1780, i nomi dei proprietari provengono dal Catasto teresiano  presso l’A.S.T. Per il 1921 si è preso in considerazione il censimento di tale anno presso l’A.C.D.  Inoltre, e solo per questo anno, sono state evidenziate le persone assenti con la lettera a. Per gli anni rimanenti i nomi dei capifamiglia e/o il numero degli occupanti la casa, sono stati desunti da vari documenti consultati presso A.C.D., A.P.T. e A.D.T.

 

 

 

[1] Nel 1746 era affittuario Giacomo Inama e nel 1791 è Mattia Mendini che si dice livellario dei Guelmi.

[2] Una pertica (misura di superficie) corrispondeva a 3,6 metri quadrati.

[3] La casa ed il suo terreno attiguo facevano parte dello “stipendio” istituito dal sacerdote Giovanni Antonio Martini di Revò (1702-1769), zio paterno dell’illustre giurista Carlo Antonio Martini. (V. Roberto Pancheri “Carlo Antonio Martini Ritratto di un giurista al servizio dell’Impero” pag. 40.

 

 

Case  Mappa1928  Mappa '600-700 Foto della Casa n. 1