LE ALIENAZIONI DELL’800

 

Ancora alla metà Ottocento, era sorta una controversia fra i comuni di Dermulo e di Coredo, sull’appartenenza di alcuni terreni nella zona dell’Oselera, al confine dei due comuni catastali. Sulla mappa del 1859, queste particelle sono demarcate con la scritta “linea pretesa di Dermullo” e “linea pretesa di Corredo”.

Nel 1884 Lorenzo Inama, rappresentava Dermulo per dirimere questa vertenza e nel 1885 infatti si effettuava lo scorporo delle p.f. 732, 733/1, 733/2 e 735 che passarono al C.C. di Coredo.

  Nel 1880 il Comune cedeva a privati altri due terreni, uno si trovava ai Pradi e suppongo si trattasse di un bosco nei pressi del Noce, nella zona una volta detta Pradapont. L’altro era una porzione del bosco p.f. 771, poi contraddistinto dalle p.f. 771/2, 771/3, 771/4 e 771/5. Praticamente i frutteti che si trovano subito a valle della strada che porta al Maso Rauti, in prossimità della casa Kaisermann. In una di queste p.f., erano stati sepolti i 16 morti di colera del 1855, che in occasione della vendita furono riesumati e tumulati nel cimitero del paese. Nei documenti, non si trova traccia del nome degli acquirenti, che probabilmente però sono gli avi degli attuali possessori.

Nel 1869 il Comune decise di vendere a privati, affinchè lo mettessero a coltura, il bosco a Somagro (p.f. 828) della superficie di Jugheri 1 e 1282 Pertiche.

Questo terreno, denominato anche Pasturela, era ricoperto di scarsa vegetazione e si trovava racchiuso fra la strada che dal Rivalent saliva alle Braide e quella che dalle Braide saliva a Campolongo.

Nel 1870 si procedette alla vendita all’asta in sei porzioni, che vennero aggiudicate alle seguenti persone:

 

Porz. I           Filippo Eccher

Porz. II         Pietro Inama fu Baldassare

Porz. III       Vigilio Tamè

Porz. IV         Giovanni Endrizzi

Porz. V           Felice Eccher

Porz. VI         Pietro Emer

 

Nel 1804 i regolani Giovanni Emer e Giacomo Endriocher, vendevano, a nome della comunità di Dermulo, un terreno pascolivo al Grezot a Silvestro Inama.

Nel 1821 il comune, oppresso dai debiti, cedeva a Giacomo Mendini di Taio il prato alla Pozzata, come si vedrà più sotto.

Nel 1822 si ricavava però un altro prato, per poter poi affittarlo ai censiti. Si trattava del prato ai Regai, detto anche pra dela Mula, da quel momento in poi, sempre presente nelle aste per l’erba. Nello stesso anno si spesero F. 1:36 per l’acquisto di 25 late da Giacomo Antonio Biasi di Coredo per cingere tale prato. L’anno dopo per lo stesso scopo F. 1:48, devoluti questa volta ad un certo Moncher.

 

 

Denominazione

dei beni boschivi del Comune di Dermullo come da rilievo dei I.R. Triangolatori, col nome del bosco numero Cattastrale di ogni bosco, in Iugeri ad uso del Comune suddeto

 

Nome

Estensione

Catastrale

Cattastrale

Iugeri

Pertiche

Pradi

142

/

473

Croze

272

/

93

D.to

279

/

1346

Rigai

413,416,435,441,

442,443,445

2

1058

Piazzi

446incl,450,451

475,476

4

1375

Campobello

622,646,669incl.vo 671

13

84

Rauti

730,731,771

6

1182

 

Somma

28

811

 

Dal organo forestale

Corredo li 10 Ottobre 1862

Firma